2017-03 curioni - ARTELARIO

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CURIONI LORENZO (Alzate Brianza, 1951)

“E’ un mondo pittorico particolare quello di Lorenzo Curioni, una ricerca espressiva dove emozioni e aspirazioni si coniugano perfettamente.
La sua è una pittura più emozionale che descrittiva, una tecnica forbita, una scrittura densa di significati, un’intonazione impostata su un registro lirico. Curioni non concede spazio alla retorica, l’osservatore si sente coinvolto dai sentimenti profondi che l’artista vuole trasmetterci. Dalla sua pittura traspaiono vibrazioni romantiche che avvolgono il fruitore in un’atmosfera magica. La sua comunicatività e il suo entusiasmo sono avvincenti. E’ sicuramente un pittore ispirato e ciò è più che evidente nelle sue opere, i colori corrispondono a precise scelte contenutistiche.
Lorenzo Curioni ha elaborato un proprio linguaggio espressivo, pieno di suggestive armonie, tendenti a conseguire validi risultati estetici. Sa dare vivezza con pennellate fresche. Un impasto che nel segno di una figura umana o di un paesaggio, sintetizza il senso dell’osservatore, dell’esplorazione profonda.
Nelle sue opere c’è l’ombra di un’indagine introspettiva con cui elabora i fermenti esistenziali, avvalendosi di un intuito psicologico che focalizza le istanze spirituali, pervase spesso da sottili inquietudini. Lorenzo Curioni è in possesso di un notevole bagaglio tecnico culturale il quale gli permette di creare opere di ragguardevole valore artistico.
Sia le zone geometriche che le sinuose linee fluide che compongono la superfice dell’opera, conferiscono una evidenza intuitiva allo spazio che diviene esteso non solo in profondità ma anche verso un fluido movimento che struttura l’immagine attraverso un sistema di piani cromatici. Curioni rifugge i compromessi riuscendo così a raggiungere l’essenza di nuove energie espressive e possibilità stilistiche genuine e di alta qualità.”   (di Roberto Puviani)

Avvolte in atmosfere di nebbia e luce, in cui i toni del grigio e delle terre sono sapientemente mescolati, le opere pittoriche di Lorenzo Curioni, attingono e si ispirano al variegato universo del paesaggio metropolitano. Palazzi, strade affollate, grattacieli, incroci: un’antropologia urbana raccontata attraverso un sapiente pennello, che porta lo spettatore, coinvolgendolo in prima persona, ad immergersi totalmente nell’atmosfera dell’opera, quasi nel tentativo di voler esplorare le geometrie di quegli spazi. Ed è così che la pittura di Lorenzo Curioni finisce per raccontare anche molti “non-luoghi”, come l’interno di una metropolitana o le corsie di una strada in cui sfrecciano veloci le auto: in un concetto complementare, ma allo stesso tempo distinto, in cui l’inserimento della figura umana, narra del complesso rapporto che si crea tra quegli spazi e gli individui che li attraversano. L’opera di Curioni riesce ad enfatizzare la città quale particolare forma di associazione umana: la città è uno stile di vita, è un’identità, è il risultato dell’etnia o delle etnie che la abitano. Ma la metropoli che l’artista racconta è anche lo spazio sconfinato in cui si perdono le differenze culturali, per dare origine a nuove metamorfosi e nuovi linguaggi: tutto diventa impalpabile e possibile, così come le sapienti velature che l’artista dosa sulla tela. È proprio questo connubio alto, tra architettura urbana e presenza dell’uomo che la vive, la plasma, la abita, la crea, che fa sì che il fruitore finale si trovi immerso in una suggestivo stato di fascinazione, in cui l’arte adempie ad uno dei suoi principali compiti: essere linguaggio universale senza mediazioni di sorta. L’opera di Lorenzo Curioni è ispirata, immediata e coinvolgente: arriva a tutti coloro che hanno il privilegio di osservarla. (di  Catia Monacelli)
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