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2026-03 vadacca vittoriale - ARTELARIO

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ARTELARIO.IT è "main sponsor" dell'artista ABELE VADACCA, del quale è esposta un'opera in marmo, un prezioso busto in onore di Gabriele D'Annunzio. Il prestigioso  evento celebrativo si è tenuto il 15 marzo al VITTORIALE degli ITALIANI dove ha trovato la sua giusta e finale dimora nell'auditorium della struttura.
D’Annunzio, il poeta dall’animo leggero - Ritratto – opera unica

E’ un tributo a Gabriele d’Annunzio poeta ed intellettuale italiano, rappresenta l’abilità di realizzare un ritratto, che comunica ed emoziona, con tecniche tipiche della vecchia scuola di scultori italiana, dalla realizzazione del modello in argilla, al calco secondo antica tradizione da bottega d’arte,  e poi attraverso la tecnica della ‘puntatura’ il modello è stato riportato su marmo per essere poi finito a regola d’arte. La scultura ripropone delle dimensioni leggermente superiori al naturale così come da tradizione classica e l’inganno è alla base delle forme che plasticamente acquisiscono espressività. La modifica delle forme avviene a seconda della materia, le rifrazioni dei cristalli marmorei esigono un particolare approccio tecnico che definisce il volume a seconda dell’effetto scelto. Il marmo selezionato  per il soggetto è un bianco Apuano. Mentre per il capitello simbolo di arte e cultura è stato scelto un Rosso Francia Griotte. L’originalità data dallo svuotamento dell’opera che da parte della filosofia dell’artista.  
Questa “missione” della donazione del busto del Vate da parte del maestro scultore Abele Vadacca è per modo di dire un segno predestinato. In quest’opera troviamo, quasi celata, una piuma.

La Simbologia della Piuma: L'Oggetto Dannunziano per Eccellenza. Per d’Annunzio, il volo non era solo un’impresa tecnica, ma una tensione dello spirito verso l'ignoto e il superamento dei limiti umani (si pensi al motto “Sufficit Animus” o alla sfida di Icaro). Vadacca traduce questa tensione nella forma della piuma, caricandola di significati stratificati.

L’Immaterialità del Marmo: Vadacca sfida la natura stessa del marmo di Carrara o dell'onice. Scolpisce piume così sottili da apparire traslucide, rendendo "etereo" ciò che è per definizione pesante. È l'omaggio alla "leggerezza" intellettuale che d'Annunzio ricercava nella parola.

Il Cimiero e la Memoria: La piuma richiama immediatamente l’iconografia dei piloti della Grande Guerra e lo stile di vita cavalleresco del Vate. Nelle mani di Vadacca, diventa un reperto di un’epoca eroica, un frammento di ala che sembra appena caduto dal cielo.

L’Oro e la Sacralità: Spesso l’artista impreziosisce le punte delle piume con la foglia oro. Questo tocco non è solo decorativo, ma simbolico: rappresenta il momento in cui l'arte (o l'azione eroica) tocca l'assoluto, trasformando l'organico in eterno.

Il Volo come Metafora del Superuomo; Mentre d'Annunzio celebrava il volo attraverso il gesto eclatante (il volo su Vienna, la Beffa di Buccari), Vadacca lo celebra attraverso la forma dinamica. Le sue ali non sono mai statiche.

Dinamismo Plastico: Le linee di Vadacca sembrano seguire correnti d'aria invisibili. C'è un ritmo musicale nelle sue piume che ricorda la prosa ritmica di d'Annunzio nell'Alcyone.

L’Ascesi: Il volo rappresenta la volontà del "Superuomo" di distaccarsi dalla "massa" e dalla terra per guardare il mondo da una prospettiva superiore. La piuma di Vadacca è il resto tangibile di questa ascesa. In conclusione nelle sue opere definite nella serie “Il Marmo Alato”, Abele Vadacca opera una vera metamorfosi alchemica. Se d'Annunzio voleva "fare della propria vita un'opera d'arte", Vadacca "fa dell'opera d'arte una vita che spicca il volo". La piuma diventa l'anello di congiunzione tra la forza della terra (la pietra) e la libertà del cielo (l'idea).

Questa è un opera d’arte unica, interamente realizzata a mano.


Materiale: Marmo Rosso Francia Griotte, Bianco Apuano, Bianco P
Anno 2017 - Dimensioni 70 x 40 x100 cm

COMUNICATO STAMPA - COMMENTO DEL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE ARTELARIO.IT

Il Presidente dell’Associazione Culturale ARTELARIO.IT Emanuele Pitto, che ha sostenuto questo progetto di inserimento dell’opera nella collezione permanente del Vittoriale, così scrive:
“Questa “missione” dell’acquisizione permanente del busto del Vate da parte del Maestro Abele Vadacca è, per modo di dire, un segno predestinato. In quest’opera troviamo, quasi celata, una piuma.
La Simbologia della Piuma: L'Oggetto Dannunziano per Eccellenza. Per D’Annunzio, il volo non era solo un’impresa tecnica, ma una tensione dello spirito verso l'ignoto e il superamento dei limiti umani (si pensi al motto “Sufficit Animus” o alla sfida di Icaro). Vadacca traduce questa tensione nella forma della piuma, caricandola di significati stratificati: ‘L’Immaterialità del Marmo’, Abele sfida la natura stessa del marmo e della pietra. Scolpisce piume così sottili da apparire traslucide, rendendo "etereo" ciò che è per definizione pesante. È l'omaggio alla "leggerezza" intellettuale che D'Annunzio ricercava nella parola. Il Cimiero e la Memoria: La piuma richiama immediatamente l’iconografia dei piloti della Grande Guerra e lo stile di vita cavalleresco del Vate. Nelle mani dell’artista, diventa un reperto di un’epoca eroica, un frammento di ala che sembra appena caduto dal cielo. L’Oro e la Sacralità: Spesso l’artista impreziosisce le punte delle piume con oro. Questo tocco non è solo decorativo, ma simbolico: rappresenta il momento in cui l'arte (o l'azione eroica) tocca l'assoluto, trasformando l'organico in eterno. Il Volo come Metafora del Superuomo; Mentre D'Annunzio celebrava il volo attraverso il gesto eclatante (il volo su Vienna, la Beffa di Buccari), Abele Vadacca sviluppa la tecnica e la fisica del volo quale pilota e celebra la forma dinamica. Le sue ali non sono mai statiche: Dinamismo Plastico: Le linee di Vadacca sembrano seguire correnti d'aria invisibili. C'è un ritmo musicale nelle sue piume che ricorda la prosa ritmica del poeta nell’Alcyone. L’Ascesi: Il volo rappresenta la volontà del "Superuomo" di distaccarsi dalla "massa" e dalla terra per guardare il mondo da una prospettiva superiore. La piuma è il resto tangibile di questa ascesa. In conclusione nelle sue opere definite nella serie “Il Marmo Alato” , Abele Vadacca opera una vera metamorfosi alchemica. Se D'Annunzio voleva "fare della propria vita un'opera d'arte", Vadacca "fa dell'opera d'arte una vita che spicca il volo". La piuma diventa l'anello di congiunzione tra la forza della terra (la pietra) e la libertà del cielo (l’idea)."

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Num. Reg.
302020000010603
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